domenica 29 maggio 2011

venerdì 27 maggio 2011

Scheda elettorale ballottaggi: non vi sbagliate!

facsimile scheda ballottaggio

La democrazia richiede maturità socio-culturale


Hai ragione Ale, ci vorrà molto tempo per riparare i danni culturali (se si può usare la parola cultura) che hanno prodotto quella roba che una volta venuta alla luce resiste a lungo e che poi cadrà sulle nostre spalle.
Contestualmente, però, serve anche tempo per imparare a confrontarsi in una lingua, qui sì, socio-culturale comune. Un linguaggio che permetta di comunicare gli uni con gli altri per proseguire il cammino insieme. Tu sai quanto mi interessi di questo, della realizzazione della piena uguaglianza come richiede l'art. 3 della Costituzione e della parità di accesso alle opportunità. Credimi: conciliare mentalità che provengono da ordinamenti giuridici così diversi rispetto al nostro è molto difficile. Ci sono migranti che arrivano da paesi autoritari e altri che non hanno alcuna conoscenza di regole e di come si vive nei paesi (da noi definiti) "democratici". Altri che provengono da aree senza struttura statale, dove più che ogni altra cosa, si soffre la fame. Mi prenderò le vostre critiche, ma sino ad ora ho visto tentativi di protagonismo personale, vittimismo, rifiuti pregiudiziali verso la collaborazione (in parte comprensibuili perchè sono stati sfruttati per tutta la vita e ogni oltre oltre), incapacità di mediare e antagonismo 'per principio'. Così non si va molto lontano.
Il cammino è in ogni caso lungo e doloroso per tutti, ma ineluttabie. Oggi esistono, almeno a Milano, una miriade di piccole associazioni miste o di comunità di migranti legate dalla provenienza o dalla fede. Non c'è ancora un leader, manca un filo conduttore che unisca queste piccole isole separate con i ponti che le devono avvicinare.
Putroppo in tanti casi manca anche la voglia consapevole di doverlo fare insieme, italiani e stranieri. Per onestà, manca da entrambe le parti.

giovedì 26 maggio 2011

Oggi alle 18.00 "scontro" con Chicco Testa su "L'Ambientalista ragionevole"

Presentazione di “L’ambientalista ragionevole” di Patrick Moore (ex “Confessioni di un fuoriuscito da Greenpeace”) terrà giovedì 26 maggio alle ore 18.00 presso la libreria Coop di Via Festa del Perdono 12. Interverranno Carlo Monguzzi, Chicco Testa e Riccardo Chiaberge.

Zingaropoli: ha ragione Bossi


Infatti a Milano ci sono già ben 5 signori "Zingaropoli", 48 signor "Zingaro" e persino 67 signori "Zingarello".
Figuriamoci dopo l'avvento di Pisapia...

(Special thanks to Roberto Basso)

lunedì 9 maggio 2011

Martedì 10, alle 17, davanti all'A2A: NO al nucleare


Martedì 10 maggio, alle 17.00, vi aspettiamo per manifestare insieme, ovviamente... Contro il nucleare! Ci vediamo davanti all'A2A (ex Aem) in Corso di Porta Vittoria angolo Via Sforza.

Saranno con noi un po' di Legambientini coi "bidoni di scorie radioattive" e il grande Diego Parassole che ci regalerà una delle sue favolose performance.
Venite?

Ciao Peppino

Attenzione, trasporto persone

(di Giorgio Zerbinati)
Ieri pomeriggio in viale Argonne sono intervenuto ad una bella iniziativa sulla qualità dell’aria organizzata dal Gruppo G.A.S. (Gruppi d’Acquisto Solidale) del Comitato X Pisapia Sindaco di Zona 3. Il Professor Giugliano del Politecnico di Milano ha spiegato che nonostante negli ultimi anni molti inquinanti dell’aria si siano sensibilmente ridotti, restano ancora alte le polveri sottili: causa di gravi patologie respiratorie. Tutti gli esperti dicono che la prima cosa da fare per abbattere le polveri sottili è intervenire radicalmente sui trasporti: sostenendo quelli pubblici e su rotaia e disincentivando quelli privati e su gomma. E’ una rivoluzione che richiede un grande impegno amministrativo ed economico, ma bisogna farcela e ce la faremo. Voglio però ricordare, come ho fatto ieri, che per fare la rivoluzione dei trasporti bisogna prima di tutto convincersi che trasportare persone non è la stessa cosa che trasportare merci perché le persone sono fatte di sentimenti e amano il bello. In altre parole, per far sì che i milanesi e i pendolari decidano di lasciar giù la macchina e prendere i mezzi pubblici non basta portargli il tram sotto casa in orario, bisogna farli sentire a loro agio sui mezzi come nell’abitacolo della propria auto. Bisogna farli sentire cittadini a tutti gli effetti di una grande metropoli e non semplici passeggeri. Oggi invece chi prende i mezzi si sente un individuo solo e di seconda scelta: con mezzi magari abbastanza puntuali, ma sporchi, vecchi, rumorosi; fermate senza tettoie e attraversamenti pedonali sicuri; stazioni brutte, disabitate e vandalizzate. E se è vero che per ridare dignità ai mezzi pubblici milanesi servono interventi concreti è altrettanto vero che prima di tutto serve un altro modo di pensare, che non costa molto e anzi ci potrebbe fare guadagnare qualcosa. Faccio un esempio concreto: le metropolitane di Parigi e Londra hanno degli “uffici audizioni” responsabili di selezionare i musicisti che si vogliono esibire nel Metrò. In pratica per suonare nelle prestigiose cornici delle metropolitane di Parigi o Londra un musicista deve dimostrare di esserne degno: se passa l’audizione riceve un tesserino di riconoscimento e paga una tassa annuale all’azienda dei trasporti. Lo so per esperienza, perché avevo quel tesserino quando ero a Parigi in Erasmus. A Milano invece no, se uno studente del conservatorio si azzarda a suonare il suo violino in metropolitana viene multato. A questo punto chiediamoci: che cosa si stanno perdendo i milanesi? Quanto ci sta perdendo ATM?

mercoledì 4 maggio 2011

Mi voteresti perchè...

Le ragioni del mio (peraltro primo) voto a Carlo in poche parole: passione, competenza, buon senso, onestà e serietà. Avercene! Comunque finisca questa avventura, debbo dire che Carlo è riuscito a riconciliare me ed altri con la Politica (quella con la "P" e non "p"). Un solo rimpianto: sarebbe stato un grande Sindaco.
Lino

Io non voterò a Milano. non ci abito da anni , ma ci ho abitato, ci ho vissuto i miei migliori anni. ci ho studiato.. Milano è una città da usare, più che da bere. ogni tanto da scoprire, sempre da amare.in questi tempi di elezioni per il nuovo sindaco, sto dando un mano a Carlo Monguzzi. lista PD. A sostegno del sindaco Pisapia. In questi giorni mi sono presa la briga di volantinare ai mercati di zona. zainetto pieno di cartoline e tempo per stare tra la gente. Esperienza eccitante. Quando ben si dice che i politici non stanno in mezzo alla loro gente. Bene... Lo faccio io. Per una causa diversa dal mio lavoro. Per il puro gusto di incontrare la gente e proporgli un amico da votare. La gente si avvicina, altri ti schivano, altri sbuffano, altri ancora sono incuriositi. In questi giorni sono bombardati da "santini" di tutte le fatte. alcuni sembra che nè facciano collezione.
Oggi ero al mercato della Barona. una donna di mezza età mi si avvicina, legge bene la pettorina "Vota Monguzzi", sorridendomi "Sa che lo conosco?" mi dice. "Lo ha visto alla tele?", cerco di capire io. "Oh, no... E' stato il professore del mio ragazzo. Lui è una brava persona.".
Non smette la frase che comincia a piangere. "Ho due figli malati psichiatrici, ma uno dei due andava a scuola e il prof. Monguzzi che, quando andavo a parlargli, mi rincuorava, mi diceva che non era un ragazzo stupido, ma che aveva bisogno di essere aiutato. Io mi mettevo a piangere e il professore mi faceva sedere e mi passava i fazzolettini di carta. Adesso il mio ragazzo sta meglio. Si fa aiutare dallo psichiatra. Ma non dimentico la faccia del prof. Monguzzi, di come mi sorrideva. Lo voto di sicuro"
Ecco. Io non voto a milano, ma questa donna, mi ha ispirato questa nota. Io voterei monguzzi perchè quando c'è bisogno , c'è. Per quello che può fare. Perchè vuole esserci, al meglio e per tutti. Perchè questa città, europea, frettolosa, operosa, multietnica, ha bisogno di politici che sanno rispondere ai bisogni col cuore e con intelligenza. Con serenità e fermezza. Con pacatezza ed intuito. Con forza e grazia. Ma sopratutto con giustizia.
Auguri di cuore.
Margherita

lunedì 2 maggio 2011

Una casa svenduta dal Comune alle banche che la tengono chiusa quando migliaia di persone a Milano cercano un'abitazione



Qui potrebbe abitarci qualcuno. Case sfitte ai giovani.
Subito un’Agenzia pubblica per la casa a Milano
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Esponenti del Pd tra cui il consigliere regionale Giuseppe Civati, Carlo Monguzzi, candidato al comune di Milano, e Giorgio Zerbinati, candidato al Consiglio di Zona 3, oggi hanno srotolato uno striscione davanti allo stabile disabitato di Corso XXII Marzo 22. Obiettivo dell’iniziativa, come recitava lo striscione da quattro metri, era quello di segnalare gli immobili sfitti e chiedere l’istituzione di un’agenzia pubblica che ne promuova l’utilizzo, contribuendo così a dare una prima risposta al problema casa e al caro affitti.
Lo stabile, fino al 2008 di proprietà del Comune di Milano, è stato acquisito attraverso il sistema delle cartolarizzazioni da un gruppo bancario che ne doveva curare la ristrutturazione e che salderà il conto con il Comune non appena avrà realizzato la vendita degli appartamenti. Sullo striscione campeggiava la scritta “Qui potrebbe abitarci qualcuno. Case sfitte ai giovani. Subito un’agenzia per la casa a Milano”, messaggio che richiama la campagna lanciata dalla sinistra portoghese per denunciare le troppe case, pubbliche e private, inutilizzate.
“Lo stabile di XXII marzo è stato un bell’affare per i privati, molto meno per i giovani che in città arrivano a spendere fino a 5/600 euro per una stanza, molto di più per un piccolo appartamento – hanno denunciato gli esponenti del Pd. La nostra non è un’iniziativa per promuovere le occupazioni abusive, tutt’altro: si vuole invece denunciare come la giunta Moratti non abbia fatto nulla in questi anni e sostenere uno dei primi interventi che il centrosinistra metterà in pratica subito dopo aver vinto le elezioni. Il palazzo oggetto della nostra iniziativa è uno dei casi in cui la Pubblica Amministrazione non è stata in grado di utilizzare al meglio e nell’interesse di tutti il proprio patrimonio per risolvere quella che per molti giovani (e non solo) è una vera e propria emergenza. Il Pd ha calcolato che a Milano siano più di 70 mila gli appartamenti sfitti che se messi sul mercato potrebbero contribuire a far calare gli attuali prezzi, per molti inaccessibili. Serve subito un’Agenzia pubblica che promuova l’incontro tra domanda e offerta, come peraltro prevede la legge”.

domenica 1 maggio 2011

Oggi: parchi, cartoline, cagnoline!


Oggi pomeriggio lo dedichiamo ai parchi: Marinai d'Italia, Lambro e Martesana con le cartoline magiche, le pettorine e pure la cagnolina Nocciola nella versione elettorale!

Alcuni dubbiosi

Stamattina, alla manifestazione per la festa dei Lavoratori, alcuni (pochissimi per la verità) mettevano in dubbio o, comunque non davano per scontato, che prenderò più preferenze di Berlusconi. Una persona ci ha fatto anche dell'ironia sopra. I soliti dubbiosi sistematici.......... roba da non credere!