venerdì 29 aprile 2011

Domattina: mercati, parchi, amici


Domattina dalle 10 alle 13 al mercato di Via Osoppo con le cartoline magiche e, soprattutto, con l'esordio sabatale delle pettorine!


Pomeriggio dalle 16 al Parco Martesana.

Giornata piena di amici sostegno oltre ogni aspettativa e tante cose piacevoli, persone, parchi e... Tutto il resto!

"Ripetete una bugia cento, mille volte e diventerà una verità"

La frase del titolo è attribuita a Goebbels, ministro della propaganda nel Terzo Reich. Ma ad ascoltare il ciellino Maurizio Lupi, ieri ad Annozero, mi sembra diventata il mantra dei sostenitori del rinascimento nucleare italiano (oltre a tutto il resto, ovviamente).
Tra le tante sparate di Lupi sul nucleare c'è questa:
In Francia l’Energia Elettrica costa meno perché c'è il Nucleare
E’ il cavallo di battaglia dei fautori del nucleare, purtroppo incapaci di comprendere la storia e l’intimo rapporto che ha legato da sempre il nucleare civile con il nucleare militare. Di fatto le condizioni che hanno portato la Francia a diventare una potenza nucleare sono frutto del generale De Gaulle e della sua costante azione politica di creare, in piena guerra fredda, un asse franco-tedesco. De Gaulle tentò prima di pervenire ad un accordo con gli USA e la GB per istituire un “direttorio franco-anglo-americano” alla guida dell’Alleanza Atlantica, ma al no di Londra e Washington, uscì dalla NATO ed elaborò un disegno politico in cui l’Europa si poneva come “terza forza” fra USA ed URSS e in questo quadro, doveva essere accentuata la leadership francese. Necessità e condizione preliminare per tale politica era che la Francia si dotasse di una capacità militare nucleare (“La force de frappe”), per cui una delle prime decisioni del generale fu di accelerare i piani per l’atomica francese che esplose così nel 1960 nel Sahara algerino.
Il nucleare civile francese è nato quindi in simbiosi con il nucleare militare, per ripartire gli enormi costi per produrre l’uranio e soprattutto per arricchirlo al cosiddetto “weapon grade”. I reattori civili inoltre producono come sottoprodotto Plutonio, elemento che non esiste in natura, ma eccellente per fare bombe atomiche.
Lo sforzo civile e militare francese è stato imponente e la maggior parte dei costi, dalla Ricerca e Sviluppo fino al trattamento del combustibile esausto non sono mai entrati nel costo dei kWh che i cittadini pagano in tariffa, ma sono nascosti nelle tasse che pure i francesi pagano. Non dimentichiamo che EdF, la società elettrica che gestisce le centrali nucleari è statale e che anche gli arsenali militari e gli impianti di arricchimento e di ritrattamento dell’uranio sono statali.
L’esperienza francese è irripetibile, soprattutto in un mercato liberalizzato dove i costi devono essere trasparenti e le attività industriali devono competere sul mercato. D’altra parte basta leggersi il rapporto della Corte dei Conti del 2006 per rendersi conto delle gravi omissioni e dell’assoluta mancanza di trasparenza riscontrata nel settore nucleare e “stigmatizzati” regolarmente dai giudici francesi nei loro rapporti periodici. Ma in Francia gli “affari nucleari” sono esclusivo privilegio della Presidenza della Repubblica.
“Tutto il resto è del maligno”.

mercoledì 27 aprile 2011

Violenza verbale e poi ti distruggo il gazebo. Dopo?

Comunicato Stampa

“Fermare la spirale perché dalla violenza verbale alla violenza sulle persone il passo è breve”, Milano, 27 aprile 2011
"Gli atti di vandalismo ai gazebo di Pisapia sono preoccupanti perché forse sono opera di qualche testa calda che si infiamma quando un leader a caso e alcuni suoi seguaci, alimentando un clima da scontro guerresco, danno dei brigatisti ai giudici o tacciano come pericolosi e sovversivi comunisti chi dice semplicemente che in questi anni la Moratti ha governato malissimo. Dalla violenza verbale alla violenza di fatto e sulle persone il passo è breve. C’è bisogno che tutti si impegnino per fermare la spirale, affinché il confronto a Milano sia sereno e sui temi veri che interessano i cittadini, dalle case e al lavoro per i giovani, alla qualità dell’aria e dell’ambiente puntando sulla green economy e non sul nucleare, come vuole invece il capolista del Pdl Berlusconi. Tutte cose su cui il comune, se ben amministrato, può fare molto."
Lo dichiara Carlo Monguzzi, candidato al Comune di Milano nelle liste del PD, commentando gli atti vandalici di cui sono stati oggetto alcuni gazebo elettorali del candidato sindaco del centrosinistra Giuliano Pisapia.

Bella ciao

martedì 26 aprile 2011

Domani..

Domani le cartoline vengono portate da mani amiche in vari mercati....

Berlusconi svela la presa in giro sul nucleare; ora la moratoria per far fallire il referendum, e poi quando sarà passata la paura ..NUCLEARE A GOGO'.

Votare contro la Moratti sarà un voto anche contro il nucleare. Ora che Berlusconi, capolista del Pdl a Milano, ha svelato il bluff sul referendum e prima che ci tolga con un blitz anche le comunali, votare contro il candidato del partito del premier sarà anche un voto contro l’energia atomica, che prima di tutto è antieconomica oltre che estremamente insicura. Aver tolto la parola agli elettori sul nucleare e aver ammesso il sotterfugio per annullare la consultazione referendaria sono l’ennesima dimostrazione di come la concezione delle istituzioni di Berlusconi e dei suoi sia profondamente antidemocratica..... scritto con Pippo Civati

sabato 23 aprile 2011

EXPO: 42 uomini, 0 donne

Hanno ragione Lorella Zanardo e Marina Terragni e la loro denuncia è, come sempre, puntuale.
Zanardo scrive:
"non vi è una sola donna a Milano e nel Paese che sia giudicata degna di partecipare a questo assise; paradossalmente i saperi e le competenze delle donne, nutrici del mondo, non sono ritenuti utili alla realizzazione di un Expo dedicato proprio al tema della Nutrizione del Pianeta"


venerdì 22 aprile 2011

Cartoline contro formaggini

uno dei segnali del fatto che vinceremo viene dal mercato di via crema stamattina...i giovani della moratti regalavano formaggi e noi davamo le cartoline (magiche)...BENE ...la gente ignorava i formaggini e "gustava" le cartoline... è girato il vento!

Domattina mercato per cartoline

domani dalle 10 alle 13 al mercato di via Crema a distribuire cartoline magiche...

mercoledì 20 aprile 2011

Perchè mi candido

Vota Monguzzi, è naturale

Lavoro come insegnante all’ITC Besta ed è una esperienza per me entusiasmante. Pensate che la metà degli studenti sono immigrati e non c'è alcun problema di integrazione: forse basta creare un ambiente normale, senza che nessuno soffi sul fuoco e, con naturalezza e spontaneità, nascono relazioni normali, educate e civili, affettuose. Ci sono certamente i problemi degli adolescenti e di un modello scolastico che fa un'enorme fatica a comprendere, informare e a dare ai giovani gli strumenti perché siano in condizione di essere autonomi nelle scelte, ma ci sono anche migliaia di colleghi che, tra mille difficoltà, fanno l'impossibile per far funzionare la scuola, così offesa dalla riforma Gelmini.
Mi occupo da sempre di ambiente, di contrasto agli inquinamenti. Cerco di spiegare che, per risolvere i problemi energetici del nostro Paese, il nucleare non serve proprio. Non solo è pericoloso, infatti, ma ha costi esorbitanti rispetto alle altre fonti di energia. A questo proposito, abbiamo costruito insieme al Politecnico un piano di efficienza energetica e fonti rinnovabili che, con investimenti enormemente inferiori, consentirebbe di produrre il triplo dell'energia elettrica del piano nucleare annunciato dal Governo. I dati di Confindustria confermano inoltre che, con efficienza, green economy e formazione professionale, si creerebbero in Italia 1.600.000 nuovi posti di lavoro: elettricisti, idraulici, falegnami, muratori. In altre parole, il nostro piano energetico, con energia pulita e bassi investimenti, rilancerebbe l'economia del nostro Paese e della nostra Città.
Mi piacerebbe essere eletto al Consiglio Comunale per portare avanti questi impegni – scuola e ambiente – insieme a mille altri, a partire dalla difesa dei più deboli e della povera gente.
Vorrei che la nostra Città tornasse ad essere la città dell'innovazione e della cultura per tutti, la città dell’accoglienza e della solidarietà, il luogo da cui far ripartire la speranza nel futuro e con cui contagiare il resto d’Italia. Perché Milano sia di nuovo la “metafora dell’Italia”, il luogo da cui nascono i veri cambiamenti.
A chi chiedo di votarmi? A tutti coloro che mi hanno seguito in questi anni, prima nell’impegno volontario e poi in Consiglio regionale. A chi crede che io abbia realizzato qualcosa di utile per i cittadini e a tutti coloro che riconoscono in me una persona seria e perbene, perché so di esserlo davvero e di averlo dimostrato con tutta la mia vita.
Se sarò eletto, continuerò a insegnare (in Regione c'era l'incompatibilità) perché penso che il primo dovere di un politico sia mantenere una vicinanza profonda e un collegamento stretto con le persone e con la società, per ascoltare e comprendere i cittadini ed i loro problemi da risolvere. E perché l'esperienza scolastica è per me una straordinaria e quotidiana scuola di vita.
Se hai fiducia in me, scrivi MONGUZZI sulla scheda elettorale per il Comune di Milano.