venerdì 23 dicembre 2011

SMOG: REFERENDUM ANTI-REFERENDUM E BUONI CONSIGLI

Il Centrodestra oggi raccoglie le firme per fare un referendum contro il risultato del referendum di primavera che chiedeva la congestion charge pensando di convincere i 370mila milanesi che lì avevano votato a favore, ora magari assieme ad altri, di votare contro. Un po’ kafkiano, ma perbacco, siamo in democrazia. Poi il Centrodestra ricorre al TAR contro il ticket per i residenti. Poi fa esposti alla magistratura contro la delibera di vendita della SEA e in pratica contro tutti gli atti che la nostra coalizione fa, invocando l’intervento di quelle stesse toghe rosse che fino a 6 mesi fa aveva screditato in tutti i modi! Ma perbacco siamo in democrazia, e l’Opposizione può anche dare il peggio di se stessa, certo non è vietato. Ma, così per dire, ogni tanto una qualche proposta che sia utile per i cittadini milanesi??? Altra cosa sono invece i consigli che Tognoli e Aleotti, in modo intelligente oggi ci rivolgono; ci pensiamo e ci ragioniamo, ma riteniamo che sia giusto e nostro dovere anteporre la salute dei cittadini a qualsiasi altra cosa, e in attesa di proposte più efficaci, continuare nella politica di rigore oggi adottata. Di sicuro servono tempo e misure strutturali, ne siamo straconvinti, ma quando la città diventa una camera a gas servono purtroppo anche misure di emergenza. Fermare le auto per 2 giorni, come è stato fatto non risolve certo un problema strutturale ma ci ha evitato molte malattie e forse anche qualche decesso per smog, come ci dice tutta la comunità medica. E altrettanto di sicuro non saremo certo tra coloro che fanno la danza della pioggia per cacciare lo smog.

martedì 6 dicembre 2011

SMOG: IL TRENO E’ PARTITO. LE ISTITUZIONI CHE HANNO A CUORE LA SALUTE DEI PROPRI CITTADINI SALGANO CON NOI.

SMOG: IL TRENO E’ PARTITO. LE ISTITUZIONI CHE HANNO A CUORE LA SALUTE DEI PROPRI CITTADINI SALGANO CON NOI. La coraggiosa scelta di questi giorni del Comune di Milano segna un passo decisivo nelle politiche antismog dove spesso si incontrano rarissimi amministratori che fanno e tantissimi altri che criticano quelli che fanno e che dicono “Ci vuole ben altro”. C’è chi pensa che lo smog si cacci via con le conferenze stampa, il Sindaco Pisapia e l’Assessore Maran hanno invece messo in campo misure concrete; sicuramente perfezionabili, non risolveranno certo tutti i problemi, ma rappresentano un inizio formidabile. E’ partito il treno, bene farebbero tutte le altre Istituzioni a salire assieme a noi, le misure sarebbero più efficaci per tutti. Certo la soluzione definitiva del problema è complicata, la via maestra è un sistema di mezzi pubblici che possono sostituire parte consistente del traffico privato, e per queste misure serve ovviamente più tempo. Ma siamo in piena emergenza sanitaria, abbattere anche solo della metà il livello di inquinamento vuol dire evitare malattie e forse salvare qualche vita. Questa è la nostro priorità e la nostra direzione, sarebbe diabolico essere costretti a fare le cose da soli.

domenica 2 ottobre 2011

alla nostra coalizione serve un colpo d'ala!

Sono il primo fan della nostra coalizione, ma serve un colpo d'ala nella nostra azione politica verso i cittadini, altrimenti le cose scritte qui sotto diventeranno le uniche degne di nota! Nel mondo di Pisapie è finita la ricreazione Fonte: Luca Fazio - il manifesto | 01 Ottobre 2011 MILANO I tagli di Palazzo Marino deprimono la primavera arancione Sogno o son mesto? Dopo tre mesi, anche l'elettore più euforico per la vittoria di Giuliano Pisapia ormai si è reso conto che la ricreazione è finita e adesso comincia a chiedersi se è per questo che Milano si è liberata da un ventennio di cupo centrodestra. Considerati i mostri che governavano prima, fare paragoni è del tutto fuori luogo, però a questo punto è lecito domandarsi se non meritino qualcosa di più i milanesi che si sono impegnati per sognare un'altra città possibile. Non stiamo qui a fare l'elenco delle tante buone cose che la giunta Pisapia ha già fatto accadere, soprattutto sul piano della convivenza civile, e rallegriamoci anche per la generosa vocazione all'ascolto della città (ascoltano tutti, o quasi) che si sta già scontrando con la necessità di prendere decisioni - perché mica tutti gli ascoltati verranno soddisfatti. Per esempio. Ci sono state proteste per il biglietto del tram a 1,50 euro, eppure l'aumento è passato. Ci sono state le solite proteste estive per la movida ai navigli, e anche la giunta Pisapia - con i dovuti modi ma mica tanto - ha partorito un'ordinanza che sembrava di essere ai tempi di De Corato (chiusura anticipata dei locali e «rimbrotto» per i bevitori all'aperto, uff). Forse perché ci vuole tempo e coraggio per prendere decisioni politiche che vadano nella direzione delle aspettative dei cittadini che hanno animato la primavera milanese. Se però è solo l'economia a decidere quale direzione si deve prendere, se il pareggio di bilancio non si discute, allora o ci si inventa qualcosa oppure tocca sempre arrendersi al «cerbero» Bruno Tabacci, l'assessore al Bilancio che costringe tutti ad alzare gli occhi al cielo. Se si deve solo tagliare, è inevitabile che si cominci a mugugnare «ma chi ce l'ha fatto fare...». La considerazione non lascia presagire nulla di buono circa l'entusiasmo di una città che è già tornata depressa. Per evitare il default del Comune di Milano, entro dicembre, la giunta dovrà «risparmiare» 54 milioni di euro. Monetine rispetto al 2012: si comincia a parlare di una manovra da 450 milioni. Il sindaco dovrà cercare di essere convincente. Ha promesso di tutelare i servizi essenziali «con le unghie e i denti», ma dovrà anche dire come, visto che la prima manovrina prevede 6,5 milioni di tagli alla polizia municipale, 4,6 alle scuole secondarie, 4,9 alle attività culturali, 3 agli asili nido e ai servizi per l'infanzia, 1,5 alle piscine comunali, 3 ai servizi di prevenzione e riabilitazione, 5,9 ai servizi per l'assistenza agli anziani. Eppure tutto tace. Sembra che l'ineluttabilità dei tagli imposti dal governo non ammetta discussioni (come il terremoto, c'è poco da fare), eppure proviamo ad immaginare cosa sarebbe successo se la Moratti avesse tolto 3 milioni di euro ai servizi per l'infanzia (appena tre mesi scarsi di stipendio di Ibrahimovic). Forse allora sarebbe il caso di farsi venire un'idea politica per ripianare i debiti, dotarsi di strumenti nuovi per percorrere strade nuove, far pagare i ricchi (Milano è piena), tassare chi si chiama Carlotta o Leopoldo. Altrimenti gli animi si incattiviscono e chi paga la crisi - le centinaia di precari del Comune che temono di essere licenziati, per esempio - comincerà a prendersela anche con i nuovi politici di Palazzo Marino, con il rischio che passi il messaggio che sono tutti uguali. Considerate le aspettative, sarebbe un disastro. Rispondi Rispondi a tutti Inoltra

venerdì 22 luglio 2011

tre giorni ad albinea...per far politica..e farla bene!

L’estate del cambiamento: Prossima Italia in campeggio ad Albinea da oggi a domenica Con tra gli altri Civati, Serracchiani, Scalfarotto, Monguzzi, Cavalli, Basso, Cosseddu 22 luglio 2011 – Parte oggi e si concluderà domenica con le conclusioni di Giuseppe Civati, consigliere regionale lombardo del Pd e membro della direzione nazionale dei democratici, il campeggio nazionale promosso da Prossima Italia ad Albinea (Reggio Emilia), che quest’anno ha per titolo “Ancora Oltre”. Dialogo alla pari con i movimenti, dai No Tav ai grillini, promuovere il rinnovamento puntando sui giovani; come vincere le elezioni, riformando in modo accettabile ma soprattutto comprensibile la legge elettorale, e puntando sulle primarie, che non si perdono mai e che fanno bene, come ha dimostrato il caso Milano, per costruire una coalizione plurale e unita, e primarie per scegliere i parlamentari. Mettersi subito al lavoro, alla luce del sole, per la messa a punto del programma del centrosinistra, sintetico, credibile, praticabile, anche per sconfiggere da subito il partito dell’astensione in forte crescita. E poi proposte anticasta, dimezzando il numero dei parlamentari e dei consiglieri regionali e degli stipendi. Questi, sintetizza Civati, i temi di discussione che saranno affrontati durante la tre giorni, comprese proposte per il rilancio dell’economia e per aggredire con riforme eque il mostruoso debito pubblico che ci sta esponendo alla speculazione internazionale. Sarà anche presentato un sintetico ebook scaricabile dal web dedicato all’estate del cambiamento, Il libretto arancione, che evoca il colore che ha caratterizzato la campagna elettorale di Pisapia: “Si tratta di uno strumento base – spiega Civati - per confrontarsi con tutti, per discutere di partecipazione politica e di un progetto di governo che guardi finalmente al futuro”. Il campeggio, gestito interamente da volontari, si svolge nell’ambito della Festa democratica di Reggio Emilia. Il programma completo è consultabile all’indirizzo: http://www.prossimaitalia.it/news/1208/ancora-oltre-il-programma-di-albinea-2011/ Tra gli interventi ci saranno anche quelli del vice presidente del Pd Ivan Scalfarotto, della deputata europea Debora Serracchiani, di Carlo Monguzzi, consigliere comunale Pd Milano, di Giulio Cavalli, attore antimafia e consigliere regionale lombardo di Sel, di Roberto Basso, che ha fatto parte del comitato elettorale per Giuliano Pisapia sindaco e Paolo Cosseddu, tra i promotori di Prossima Italia.

mercoledì 8 giugno 2011

13 Domande sul Nucleare, ovvero:

Tutto quello che avete diritto di sapere sul nucleare e che non vi hanno mai detto.


  1. Perché in Italia la bolletta energetica è così cara?
  2. L’Energia Elettrica prodotta con il nucleare potrebbe essere più economica?
  3. Qual è l'effettiva disponibilità di Uranio per il futuro?
  4. Il nucleare ci garantisce una maggior sicurezza negli approvvigionamenti energetici?
  5. È vero che in Francia l'Energia Elettrica costa meno perché c'è il nucleare?
  6. È vero che l'Italia importa dalla Francia il 15% dell'Elettricità che consuma?
  7. É vero che il nucleare non produce anidride carbonica?
  8. É vero che gli impianti nucleari occupano meno spazio degli impianti a fonti rinnovabili?
  9. Gli impianti nucleari sono sicuri per le persone, per l'agricoltura e per l'ambiente?
  10. É vero che lo smantellamento di una centrale nucleare è facile e veloce?
  11. La sistemazione delle scorie radioattive è un problema risolvibile?
  12. È possibile risolvere i problemi energetici investendo solo sulle fonti rinnovabili?
  13. In quale direzione dovrebbe muoversi la politica energetica italiana e quali azioni si possono adottare per garantire il futuro energetico dell'Italia?

Qui le risposte.
E guai a chi non vota!

martedì 7 giugno 2011

monguzzi assessore?

stamattina in tv mi hanno chiesto se avrei fatto l'assessore , ho risposto che se il pd rispetterà la volontà degli elettori( sono il terzo più votato di tutta la coalizione) e le competenze sarà possibile, se il pd farà prevalere le logiche correntizie sarà impossibile....chissà....

domenica 29 maggio 2011

venerdì 27 maggio 2011

Scheda elettorale ballottaggi: non vi sbagliate!

facsimile scheda ballottaggio

La democrazia richiede maturità socio-culturale


Hai ragione Ale, ci vorrà molto tempo per riparare i danni culturali (se si può usare la parola cultura) che hanno prodotto quella roba che una volta venuta alla luce resiste a lungo e che poi cadrà sulle nostre spalle.
Contestualmente, però, serve anche tempo per imparare a confrontarsi in una lingua, qui sì, socio-culturale comune. Un linguaggio che permetta di comunicare gli uni con gli altri per proseguire il cammino insieme. Tu sai quanto mi interessi di questo, della realizzazione della piena uguaglianza come richiede l'art. 3 della Costituzione e della parità di accesso alle opportunità. Credimi: conciliare mentalità che provengono da ordinamenti giuridici così diversi rispetto al nostro è molto difficile. Ci sono migranti che arrivano da paesi autoritari e altri che non hanno alcuna conoscenza di regole e di come si vive nei paesi (da noi definiti) "democratici". Altri che provengono da aree senza struttura statale, dove più che ogni altra cosa, si soffre la fame. Mi prenderò le vostre critiche, ma sino ad ora ho visto tentativi di protagonismo personale, vittimismo, rifiuti pregiudiziali verso la collaborazione (in parte comprensibuili perchè sono stati sfruttati per tutta la vita e ogni oltre oltre), incapacità di mediare e antagonismo 'per principio'. Così non si va molto lontano.
Il cammino è in ogni caso lungo e doloroso per tutti, ma ineluttabie. Oggi esistono, almeno a Milano, una miriade di piccole associazioni miste o di comunità di migranti legate dalla provenienza o dalla fede. Non c'è ancora un leader, manca un filo conduttore che unisca queste piccole isole separate con i ponti che le devono avvicinare.
Putroppo in tanti casi manca anche la voglia consapevole di doverlo fare insieme, italiani e stranieri. Per onestà, manca da entrambe le parti.

giovedì 26 maggio 2011

Oggi alle 18.00 "scontro" con Chicco Testa su "L'Ambientalista ragionevole"

Presentazione di “L’ambientalista ragionevole” di Patrick Moore (ex “Confessioni di un fuoriuscito da Greenpeace”) terrà giovedì 26 maggio alle ore 18.00 presso la libreria Coop di Via Festa del Perdono 12. Interverranno Carlo Monguzzi, Chicco Testa e Riccardo Chiaberge.

Zingaropoli: ha ragione Bossi


Infatti a Milano ci sono già ben 5 signori "Zingaropoli", 48 signor "Zingaro" e persino 67 signori "Zingarello".
Figuriamoci dopo l'avvento di Pisapia...

(Special thanks to Roberto Basso)

lunedì 9 maggio 2011

Martedì 10, alle 17, davanti all'A2A: NO al nucleare


Martedì 10 maggio, alle 17.00, vi aspettiamo per manifestare insieme, ovviamente... Contro il nucleare! Ci vediamo davanti all'A2A (ex Aem) in Corso di Porta Vittoria angolo Via Sforza.

Saranno con noi un po' di Legambientini coi "bidoni di scorie radioattive" e il grande Diego Parassole che ci regalerà una delle sue favolose performance.
Venite?

Ciao Peppino

Attenzione, trasporto persone

(di Giorgio Zerbinati)
Ieri pomeriggio in viale Argonne sono intervenuto ad una bella iniziativa sulla qualità dell’aria organizzata dal Gruppo G.A.S. (Gruppi d’Acquisto Solidale) del Comitato X Pisapia Sindaco di Zona 3. Il Professor Giugliano del Politecnico di Milano ha spiegato che nonostante negli ultimi anni molti inquinanti dell’aria si siano sensibilmente ridotti, restano ancora alte le polveri sottili: causa di gravi patologie respiratorie. Tutti gli esperti dicono che la prima cosa da fare per abbattere le polveri sottili è intervenire radicalmente sui trasporti: sostenendo quelli pubblici e su rotaia e disincentivando quelli privati e su gomma. E’ una rivoluzione che richiede un grande impegno amministrativo ed economico, ma bisogna farcela e ce la faremo. Voglio però ricordare, come ho fatto ieri, che per fare la rivoluzione dei trasporti bisogna prima di tutto convincersi che trasportare persone non è la stessa cosa che trasportare merci perché le persone sono fatte di sentimenti e amano il bello. In altre parole, per far sì che i milanesi e i pendolari decidano di lasciar giù la macchina e prendere i mezzi pubblici non basta portargli il tram sotto casa in orario, bisogna farli sentire a loro agio sui mezzi come nell’abitacolo della propria auto. Bisogna farli sentire cittadini a tutti gli effetti di una grande metropoli e non semplici passeggeri. Oggi invece chi prende i mezzi si sente un individuo solo e di seconda scelta: con mezzi magari abbastanza puntuali, ma sporchi, vecchi, rumorosi; fermate senza tettoie e attraversamenti pedonali sicuri; stazioni brutte, disabitate e vandalizzate. E se è vero che per ridare dignità ai mezzi pubblici milanesi servono interventi concreti è altrettanto vero che prima di tutto serve un altro modo di pensare, che non costa molto e anzi ci potrebbe fare guadagnare qualcosa. Faccio un esempio concreto: le metropolitane di Parigi e Londra hanno degli “uffici audizioni” responsabili di selezionare i musicisti che si vogliono esibire nel Metrò. In pratica per suonare nelle prestigiose cornici delle metropolitane di Parigi o Londra un musicista deve dimostrare di esserne degno: se passa l’audizione riceve un tesserino di riconoscimento e paga una tassa annuale all’azienda dei trasporti. Lo so per esperienza, perché avevo quel tesserino quando ero a Parigi in Erasmus. A Milano invece no, se uno studente del conservatorio si azzarda a suonare il suo violino in metropolitana viene multato. A questo punto chiediamoci: che cosa si stanno perdendo i milanesi? Quanto ci sta perdendo ATM?

mercoledì 4 maggio 2011

Mi voteresti perchè...

Le ragioni del mio (peraltro primo) voto a Carlo in poche parole: passione, competenza, buon senso, onestà e serietà. Avercene! Comunque finisca questa avventura, debbo dire che Carlo è riuscito a riconciliare me ed altri con la Politica (quella con la "P" e non "p"). Un solo rimpianto: sarebbe stato un grande Sindaco.
Lino

Io non voterò a Milano. non ci abito da anni , ma ci ho abitato, ci ho vissuto i miei migliori anni. ci ho studiato.. Milano è una città da usare, più che da bere. ogni tanto da scoprire, sempre da amare.in questi tempi di elezioni per il nuovo sindaco, sto dando un mano a Carlo Monguzzi. lista PD. A sostegno del sindaco Pisapia. In questi giorni mi sono presa la briga di volantinare ai mercati di zona. zainetto pieno di cartoline e tempo per stare tra la gente. Esperienza eccitante. Quando ben si dice che i politici non stanno in mezzo alla loro gente. Bene... Lo faccio io. Per una causa diversa dal mio lavoro. Per il puro gusto di incontrare la gente e proporgli un amico da votare. La gente si avvicina, altri ti schivano, altri sbuffano, altri ancora sono incuriositi. In questi giorni sono bombardati da "santini" di tutte le fatte. alcuni sembra che nè facciano collezione.
Oggi ero al mercato della Barona. una donna di mezza età mi si avvicina, legge bene la pettorina "Vota Monguzzi", sorridendomi "Sa che lo conosco?" mi dice. "Lo ha visto alla tele?", cerco di capire io. "Oh, no... E' stato il professore del mio ragazzo. Lui è una brava persona.".
Non smette la frase che comincia a piangere. "Ho due figli malati psichiatrici, ma uno dei due andava a scuola e il prof. Monguzzi che, quando andavo a parlargli, mi rincuorava, mi diceva che non era un ragazzo stupido, ma che aveva bisogno di essere aiutato. Io mi mettevo a piangere e il professore mi faceva sedere e mi passava i fazzolettini di carta. Adesso il mio ragazzo sta meglio. Si fa aiutare dallo psichiatra. Ma non dimentico la faccia del prof. Monguzzi, di come mi sorrideva. Lo voto di sicuro"
Ecco. Io non voto a milano, ma questa donna, mi ha ispirato questa nota. Io voterei monguzzi perchè quando c'è bisogno , c'è. Per quello che può fare. Perchè vuole esserci, al meglio e per tutti. Perchè questa città, europea, frettolosa, operosa, multietnica, ha bisogno di politici che sanno rispondere ai bisogni col cuore e con intelligenza. Con serenità e fermezza. Con pacatezza ed intuito. Con forza e grazia. Ma sopratutto con giustizia.
Auguri di cuore.
Margherita

lunedì 2 maggio 2011

Una casa svenduta dal Comune alle banche che la tengono chiusa quando migliaia di persone a Milano cercano un'abitazione



Qui potrebbe abitarci qualcuno. Case sfitte ai giovani.
Subito un’Agenzia pubblica per la casa a Milano
.

Esponenti del Pd tra cui il consigliere regionale Giuseppe Civati, Carlo Monguzzi, candidato al comune di Milano, e Giorgio Zerbinati, candidato al Consiglio di Zona 3, oggi hanno srotolato uno striscione davanti allo stabile disabitato di Corso XXII Marzo 22. Obiettivo dell’iniziativa, come recitava lo striscione da quattro metri, era quello di segnalare gli immobili sfitti e chiedere l’istituzione di un’agenzia pubblica che ne promuova l’utilizzo, contribuendo così a dare una prima risposta al problema casa e al caro affitti.
Lo stabile, fino al 2008 di proprietà del Comune di Milano, è stato acquisito attraverso il sistema delle cartolarizzazioni da un gruppo bancario che ne doveva curare la ristrutturazione e che salderà il conto con il Comune non appena avrà realizzato la vendita degli appartamenti. Sullo striscione campeggiava la scritta “Qui potrebbe abitarci qualcuno. Case sfitte ai giovani. Subito un’agenzia per la casa a Milano”, messaggio che richiama la campagna lanciata dalla sinistra portoghese per denunciare le troppe case, pubbliche e private, inutilizzate.
“Lo stabile di XXII marzo è stato un bell’affare per i privati, molto meno per i giovani che in città arrivano a spendere fino a 5/600 euro per una stanza, molto di più per un piccolo appartamento – hanno denunciato gli esponenti del Pd. La nostra non è un’iniziativa per promuovere le occupazioni abusive, tutt’altro: si vuole invece denunciare come la giunta Moratti non abbia fatto nulla in questi anni e sostenere uno dei primi interventi che il centrosinistra metterà in pratica subito dopo aver vinto le elezioni. Il palazzo oggetto della nostra iniziativa è uno dei casi in cui la Pubblica Amministrazione non è stata in grado di utilizzare al meglio e nell’interesse di tutti il proprio patrimonio per risolvere quella che per molti giovani (e non solo) è una vera e propria emergenza. Il Pd ha calcolato che a Milano siano più di 70 mila gli appartamenti sfitti che se messi sul mercato potrebbero contribuire a far calare gli attuali prezzi, per molti inaccessibili. Serve subito un’Agenzia pubblica che promuova l’incontro tra domanda e offerta, come peraltro prevede la legge”.

domenica 1 maggio 2011

Oggi: parchi, cartoline, cagnoline!


Oggi pomeriggio lo dedichiamo ai parchi: Marinai d'Italia, Lambro e Martesana con le cartoline magiche, le pettorine e pure la cagnolina Nocciola nella versione elettorale!

Alcuni dubbiosi

Stamattina, alla manifestazione per la festa dei Lavoratori, alcuni (pochissimi per la verità) mettevano in dubbio o, comunque non davano per scontato, che prenderò più preferenze di Berlusconi. Una persona ci ha fatto anche dell'ironia sopra. I soliti dubbiosi sistematici.......... roba da non credere!

venerdì 29 aprile 2011

Domattina: mercati, parchi, amici


Domattina dalle 10 alle 13 al mercato di Via Osoppo con le cartoline magiche e, soprattutto, con l'esordio sabatale delle pettorine!


Pomeriggio dalle 16 al Parco Martesana.

Giornata piena di amici sostegno oltre ogni aspettativa e tante cose piacevoli, persone, parchi e... Tutto il resto!

"Ripetete una bugia cento, mille volte e diventerà una verità"

La frase del titolo è attribuita a Goebbels, ministro della propaganda nel Terzo Reich. Ma ad ascoltare il ciellino Maurizio Lupi, ieri ad Annozero, mi sembra diventata il mantra dei sostenitori del rinascimento nucleare italiano (oltre a tutto il resto, ovviamente).
Tra le tante sparate di Lupi sul nucleare c'è questa:
In Francia l’Energia Elettrica costa meno perché c'è il Nucleare
E’ il cavallo di battaglia dei fautori del nucleare, purtroppo incapaci di comprendere la storia e l’intimo rapporto che ha legato da sempre il nucleare civile con il nucleare militare. Di fatto le condizioni che hanno portato la Francia a diventare una potenza nucleare sono frutto del generale De Gaulle e della sua costante azione politica di creare, in piena guerra fredda, un asse franco-tedesco. De Gaulle tentò prima di pervenire ad un accordo con gli USA e la GB per istituire un “direttorio franco-anglo-americano” alla guida dell’Alleanza Atlantica, ma al no di Londra e Washington, uscì dalla NATO ed elaborò un disegno politico in cui l’Europa si poneva come “terza forza” fra USA ed URSS e in questo quadro, doveva essere accentuata la leadership francese. Necessità e condizione preliminare per tale politica era che la Francia si dotasse di una capacità militare nucleare (“La force de frappe”), per cui una delle prime decisioni del generale fu di accelerare i piani per l’atomica francese che esplose così nel 1960 nel Sahara algerino.
Il nucleare civile francese è nato quindi in simbiosi con il nucleare militare, per ripartire gli enormi costi per produrre l’uranio e soprattutto per arricchirlo al cosiddetto “weapon grade”. I reattori civili inoltre producono come sottoprodotto Plutonio, elemento che non esiste in natura, ma eccellente per fare bombe atomiche.
Lo sforzo civile e militare francese è stato imponente e la maggior parte dei costi, dalla Ricerca e Sviluppo fino al trattamento del combustibile esausto non sono mai entrati nel costo dei kWh che i cittadini pagano in tariffa, ma sono nascosti nelle tasse che pure i francesi pagano. Non dimentichiamo che EdF, la società elettrica che gestisce le centrali nucleari è statale e che anche gli arsenali militari e gli impianti di arricchimento e di ritrattamento dell’uranio sono statali.
L’esperienza francese è irripetibile, soprattutto in un mercato liberalizzato dove i costi devono essere trasparenti e le attività industriali devono competere sul mercato. D’altra parte basta leggersi il rapporto della Corte dei Conti del 2006 per rendersi conto delle gravi omissioni e dell’assoluta mancanza di trasparenza riscontrata nel settore nucleare e “stigmatizzati” regolarmente dai giudici francesi nei loro rapporti periodici. Ma in Francia gli “affari nucleari” sono esclusivo privilegio della Presidenza della Repubblica.
“Tutto il resto è del maligno”.

mercoledì 27 aprile 2011

Violenza verbale e poi ti distruggo il gazebo. Dopo?

Comunicato Stampa

“Fermare la spirale perché dalla violenza verbale alla violenza sulle persone il passo è breve”, Milano, 27 aprile 2011
"Gli atti di vandalismo ai gazebo di Pisapia sono preoccupanti perché forse sono opera di qualche testa calda che si infiamma quando un leader a caso e alcuni suoi seguaci, alimentando un clima da scontro guerresco, danno dei brigatisti ai giudici o tacciano come pericolosi e sovversivi comunisti chi dice semplicemente che in questi anni la Moratti ha governato malissimo. Dalla violenza verbale alla violenza di fatto e sulle persone il passo è breve. C’è bisogno che tutti si impegnino per fermare la spirale, affinché il confronto a Milano sia sereno e sui temi veri che interessano i cittadini, dalle case e al lavoro per i giovani, alla qualità dell’aria e dell’ambiente puntando sulla green economy e non sul nucleare, come vuole invece il capolista del Pdl Berlusconi. Tutte cose su cui il comune, se ben amministrato, può fare molto."
Lo dichiara Carlo Monguzzi, candidato al Comune di Milano nelle liste del PD, commentando gli atti vandalici di cui sono stati oggetto alcuni gazebo elettorali del candidato sindaco del centrosinistra Giuliano Pisapia.

Bella ciao

martedì 26 aprile 2011

Domani..

Domani le cartoline vengono portate da mani amiche in vari mercati....

Berlusconi svela la presa in giro sul nucleare; ora la moratoria per far fallire il referendum, e poi quando sarà passata la paura ..NUCLEARE A GOGO'.

Votare contro la Moratti sarà un voto anche contro il nucleare. Ora che Berlusconi, capolista del Pdl a Milano, ha svelato il bluff sul referendum e prima che ci tolga con un blitz anche le comunali, votare contro il candidato del partito del premier sarà anche un voto contro l’energia atomica, che prima di tutto è antieconomica oltre che estremamente insicura. Aver tolto la parola agli elettori sul nucleare e aver ammesso il sotterfugio per annullare la consultazione referendaria sono l’ennesima dimostrazione di come la concezione delle istituzioni di Berlusconi e dei suoi sia profondamente antidemocratica..... scritto con Pippo Civati

sabato 23 aprile 2011

EXPO: 42 uomini, 0 donne

Hanno ragione Lorella Zanardo e Marina Terragni e la loro denuncia è, come sempre, puntuale.
Zanardo scrive:
"non vi è una sola donna a Milano e nel Paese che sia giudicata degna di partecipare a questo assise; paradossalmente i saperi e le competenze delle donne, nutrici del mondo, non sono ritenuti utili alla realizzazione di un Expo dedicato proprio al tema della Nutrizione del Pianeta"


venerdì 22 aprile 2011

Cartoline contro formaggini

uno dei segnali del fatto che vinceremo viene dal mercato di via crema stamattina...i giovani della moratti regalavano formaggi e noi davamo le cartoline (magiche)...BENE ...la gente ignorava i formaggini e "gustava" le cartoline... è girato il vento!

Domattina mercato per cartoline

domani dalle 10 alle 13 al mercato di via Crema a distribuire cartoline magiche...

mercoledì 20 aprile 2011

Perchè mi candido

Vota Monguzzi, è naturale

Lavoro come insegnante all’ITC Besta ed è una esperienza per me entusiasmante. Pensate che la metà degli studenti sono immigrati e non c'è alcun problema di integrazione: forse basta creare un ambiente normale, senza che nessuno soffi sul fuoco e, con naturalezza e spontaneità, nascono relazioni normali, educate e civili, affettuose. Ci sono certamente i problemi degli adolescenti e di un modello scolastico che fa un'enorme fatica a comprendere, informare e a dare ai giovani gli strumenti perché siano in condizione di essere autonomi nelle scelte, ma ci sono anche migliaia di colleghi che, tra mille difficoltà, fanno l'impossibile per far funzionare la scuola, così offesa dalla riforma Gelmini.
Mi occupo da sempre di ambiente, di contrasto agli inquinamenti. Cerco di spiegare che, per risolvere i problemi energetici del nostro Paese, il nucleare non serve proprio. Non solo è pericoloso, infatti, ma ha costi esorbitanti rispetto alle altre fonti di energia. A questo proposito, abbiamo costruito insieme al Politecnico un piano di efficienza energetica e fonti rinnovabili che, con investimenti enormemente inferiori, consentirebbe di produrre il triplo dell'energia elettrica del piano nucleare annunciato dal Governo. I dati di Confindustria confermano inoltre che, con efficienza, green economy e formazione professionale, si creerebbero in Italia 1.600.000 nuovi posti di lavoro: elettricisti, idraulici, falegnami, muratori. In altre parole, il nostro piano energetico, con energia pulita e bassi investimenti, rilancerebbe l'economia del nostro Paese e della nostra Città.
Mi piacerebbe essere eletto al Consiglio Comunale per portare avanti questi impegni – scuola e ambiente – insieme a mille altri, a partire dalla difesa dei più deboli e della povera gente.
Vorrei che la nostra Città tornasse ad essere la città dell'innovazione e della cultura per tutti, la città dell’accoglienza e della solidarietà, il luogo da cui far ripartire la speranza nel futuro e con cui contagiare il resto d’Italia. Perché Milano sia di nuovo la “metafora dell’Italia”, il luogo da cui nascono i veri cambiamenti.
A chi chiedo di votarmi? A tutti coloro che mi hanno seguito in questi anni, prima nell’impegno volontario e poi in Consiglio regionale. A chi crede che io abbia realizzato qualcosa di utile per i cittadini e a tutti coloro che riconoscono in me una persona seria e perbene, perché so di esserlo davvero e di averlo dimostrato con tutta la mia vita.
Se sarò eletto, continuerò a insegnare (in Regione c'era l'incompatibilità) perché penso che il primo dovere di un politico sia mantenere una vicinanza profonda e un collegamento stretto con le persone e con la società, per ascoltare e comprendere i cittadini ed i loro problemi da risolvere. E perché l'esperienza scolastica è per me una straordinaria e quotidiana scuola di vita.
Se hai fiducia in me, scrivi MONGUZZI sulla scheda elettorale per il Comune di Milano.