mercoledì 20 aprile 2011

Perchè mi candido

Vota Monguzzi, è naturale

Lavoro come insegnante all’ITC Besta ed è una esperienza per me entusiasmante. Pensate che la metà degli studenti sono immigrati e non c'è alcun problema di integrazione: forse basta creare un ambiente normale, senza che nessuno soffi sul fuoco e, con naturalezza e spontaneità, nascono relazioni normali, educate e civili, affettuose. Ci sono certamente i problemi degli adolescenti e di un modello scolastico che fa un'enorme fatica a comprendere, informare e a dare ai giovani gli strumenti perché siano in condizione di essere autonomi nelle scelte, ma ci sono anche migliaia di colleghi che, tra mille difficoltà, fanno l'impossibile per far funzionare la scuola, così offesa dalla riforma Gelmini.
Mi occupo da sempre di ambiente, di contrasto agli inquinamenti. Cerco di spiegare che, per risolvere i problemi energetici del nostro Paese, il nucleare non serve proprio. Non solo è pericoloso, infatti, ma ha costi esorbitanti rispetto alle altre fonti di energia. A questo proposito, abbiamo costruito insieme al Politecnico un piano di efficienza energetica e fonti rinnovabili che, con investimenti enormemente inferiori, consentirebbe di produrre il triplo dell'energia elettrica del piano nucleare annunciato dal Governo. I dati di Confindustria confermano inoltre che, con efficienza, green economy e formazione professionale, si creerebbero in Italia 1.600.000 nuovi posti di lavoro: elettricisti, idraulici, falegnami, muratori. In altre parole, il nostro piano energetico, con energia pulita e bassi investimenti, rilancerebbe l'economia del nostro Paese e della nostra Città.
Mi piacerebbe essere eletto al Consiglio Comunale per portare avanti questi impegni – scuola e ambiente – insieme a mille altri, a partire dalla difesa dei più deboli e della povera gente.
Vorrei che la nostra Città tornasse ad essere la città dell'innovazione e della cultura per tutti, la città dell’accoglienza e della solidarietà, il luogo da cui far ripartire la speranza nel futuro e con cui contagiare il resto d’Italia. Perché Milano sia di nuovo la “metafora dell’Italia”, il luogo da cui nascono i veri cambiamenti.
A chi chiedo di votarmi? A tutti coloro che mi hanno seguito in questi anni, prima nell’impegno volontario e poi in Consiglio regionale. A chi crede che io abbia realizzato qualcosa di utile per i cittadini e a tutti coloro che riconoscono in me una persona seria e perbene, perché so di esserlo davvero e di averlo dimostrato con tutta la mia vita.
Se sarò eletto, continuerò a insegnare (in Regione c'era l'incompatibilità) perché penso che il primo dovere di un politico sia mantenere una vicinanza profonda e un collegamento stretto con le persone e con la società, per ascoltare e comprendere i cittadini ed i loro problemi da risolvere. E perché l'esperienza scolastica è per me una straordinaria e quotidiana scuola di vita.
Se hai fiducia in me, scrivi MONGUZZI sulla scheda elettorale per il Comune di Milano.

3 commenti:

  1. Peccato non esser di Milano...in bocca al lupo carissimo!!!

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  2. In bocca al lupo Prof!
    NOn scordare mai la classe operaia!
    PS.Se fossi di MIlano, voterei alla grande per uno come te!

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